Coppa Italia, analisi della nostra prima gara ufficiale

Dopo due settimane di preparazione intensa, le ragazze del Maserà hanno esordito nella prima partita ufficiale.
In calendario il turno preliminare di Coppa Veneto scontro diretto a partita unica, riservato alle società che per il primo anno partecipano al campionato femminile di Eccellenza.
Come per ogni esordio, l’emozione era palpabile per tutti. Il ritrovo presso il campo, l’attesa del Mister, il riscaldamento, indossare la divisa di gioco. Fino a qui niente di diverso rispetto agli allenamenti e alla amichevole già disputata.
Poi è arrivato il momento dell’appello con l’arbitro, il discorso del Mister e quindi tutti in campo. Ci siamo resi conto in maniera definitiva che l’avventura era cominciata! Per alcuni era la prima volta assoluta in una gara ufficiale su un campo da calcio, e anche chi ha praticato questo sport o lo ha seguito nel passato, ha realizzato che questa avventura è davvero completamente nuova sotto ogni aspetto.
Molte ragazze provengono da sport diversi, le ragazze che hanno già giocato a calcio giocano per la prima volta assieme in questa società. Tutto è da scoprire e tutto è un’incognita.
Le ragazze hanno profuso sul campo ogni energia, non risparmiandosi e facendo gruppo unico per sostenersi in ogni fase di gioco. Anche dalla panchina le colleghe hanno fatto la loro parte incitando le compagne e poi, al momento di essere chiamate in campo, hanno speso tutto quello che avevano.
La partita è finita 6-0 a favore della Villafranchese, a cui vanno tutti i nostri complimenti, ma il risultato è l’aspetto marginale di questa esperienza, è importante per il referto di gara e per il prosieguo del calendario del torneo. Per le ragazze del Maserà invece la partita è stato un banco di prova significativo sia sotto l’aspetto fisico che mentale, ha dato modo al Mister di acquisire informazioni indispensabili per proseguire la preparazione e per lavorare sui punti di forza e sulle cose ancora da sistemare.
L’aspetto a cui vorrei dare maggiore risalto e che secondo me è uno degli aspetti legati a questo esordio, è l’allenamento di lunedì 16 e mercoledì 18. Tutte le ragazze libere erano in campo. Le ragazze che avevano riportato un infortunio domenica si sono presentate ugualmente all’allenamento (una ragazza anche con le stampelle e reduce dal pronto soccorso) anche senza poterlo svolgere, per sostenere le colleghe che erano li a faticare per la squadra.
Ecco perché penso che questo esordio sia stato un successo: i risultati verranno con l’allenamento, l’esperienza e talvolta se servirà anche con la fortuna, ma lo spirito di squadra si costruisce con l’impegno di ognuna e questo impegno sicuramente non manca!

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